Mezzi per lo sviluppo delle abilità tecniche

 

Come accennato nell’articolo precedente, i mezzi specifici vanno ricercati negli esercizi svolti con l’utilizzo della bicicletta, inseriti nella programmazione annuale del periodo misto.

Le abilità tecniche rappresentano i fondamentali della disciplina sportiva ciclistica.

Si inizierà con esercizi individuali per poi passare a quelli collettivi seguendo un ordine di difficoltà.

Le abilità tecniche vengono classificate nelle seguenti categorie:

 

Abilità tecniche primarie

Abilità tecniche secondarie

Abilità tecniche di gruppo

 

Le abilità primarie sono indispensabili per l’uso della bicicletta; quelle secondarie hanno lo scopo di far acquisire elementi tecnici fondamentali per gestire il mezzo.

Prima di effettuare esercitazioni di gruppo è indispensabile un buon controllo dei movimenti in bicicletta e quindi aver acquisito le abilità primarie e secondarie, soprattutto quelle relative all’equilibrio.

 

Esercizi per l’apprendimento delle abilità tecniche primarie

 

L’equilibrio in bicicletta: dirigendo diritti, curvando, seduti sulla sella, sui pedali sollevati dalla sella, con varie impugnature sul manubrio.

La pedalata: a velocità costante, accelerando e decelerando sui pedali sollevati dalla sella, passare sotto un’asticella, con varie impugnature sul manubrio, andare senza mani sul manubrio.

La frenata: entrambi i freni, con un freno anteriore o posteriore, senza bloccare le ruote.

Tutti gli esercizi possono essere effettuati in pianura, in salita o in discesa.

 

Alcuni esercizi di abilità tecniche primarie

Andare sui pedali: pedalare sollevati dalla sella è un’abilità che si acquisisce grazie a una corretta combinazione braccia gambe.

L’imbuto: si deve dirigere dritto tra due file di birilli o due tavole che convergono sempre più fino a lasciare un piccolo spazio di passaggio.

Strettoia: consiste nel passare tra due paletti a distanza ravvicinata, lo scopo dell’esercizio è simile all’imbuto ma con il controllo della larghezza delle spalle.

Asse in bilico: dopo aver acquisito l’abilità di andare diritto, si potrà inserire l’esercizio del passaggio sull’asse in bilico, la tavola dopo il passaggio deve tornare alla posizione iniziale.

Slalom: è un esercizio con continui cambi di direzione e pertanto continui adattamenti motori per conservare l’equilibrio. Nelle varie forme questo esercizio deve essere sempre presente, perché aumenta lo sviluppo della padronanza del mezzo.

 

Esercizi per l’apprendimento delle abilità tecniche secondarie.

Presa della borraccia: anche la presa della borraccia è considerata una abilità tecnica, visto che nelle categorie superiori riveste notevole importanza. Un compagno da bordo strada passa una borraccia a diverse velocità del ciclista.

Raccolta e deposito di oggetti: l’esercizio può essere effettuato dal piccolo ciclista, raccogliendo una borraccia, una pallina da tennis o altro oggetto da terra o posta su un supporto e depositata dentro ad un canestro.

Il salto, altro esercizio di abilità tecnica secondaria può risultare determinante averlo in situazioni di pericolo come attraversamento di rotaie tombini sporgenti, o ad un fosso impossibile da aggirare.

L’esercizio inizia con il superamento dell’ostacolo con una ruota per volta. Tirando sul manubrio e spostando il peso del corpo sulla ruota posteriore allungando le braccia rimanendo seduti si effettua “un’impennata” della ruota anteriore.

Per sollevare la ruota posteriore bisogna, invece, spostare il peso sulle braccia sollevandosi dalla sella e con i pedali in orizzontale si effettua una trazione delle gambe che fa sollevare la ruota posteriore.

Acquisita questa abilità, si può procedere al salto laterale con la stessa tecnica e successivamente al salto simultaneo delle due ruote.

Esercizi per l’apprendimento delle abilità tecniche di gruppo

In fila semplice o “indiana” e doppia: uno dei primi elementi da apprendere nelle esercitazioni collettive è “lo stare a ruota” con lo scopo di ridurre al minimo il rischio di incidenti, tale esercizio si propone a chi già possiede una buona padronanza del mezzo.

Inizialmente sarà opportuno comporre varie coppie di ciclisti, per poi aumentare progressivamente il numero dei componenti. Le prime volte viene consigliato agli allievi di non avvicinarsi eccessivamente al compagno che precede, onde evitare il rischio di cadute; successivamente questo diventerà l’obiettivo da ricercare.

Regole da rispettare:

-tenere un’andatura costante, evitando accelerazioni o decelerazioni improvvise;

-decelerare solo dopo essersi spostati per dare il cambio;

-non cambiare direzione improvvisamente;

-non andare senza mani;

-non voltarsi e non abbassare la testa per controllare il rapporto;

-non alzarsi bruscamente dalla sella; potrebbe causare la caduta di chi sta dietro;

– il capofila con un gesto della mano segnala per tempo un eventuale ostacolo sul percorso;

Fila semplice o fila “indiana”: il ciclista in testa procede per un certo tratto di strada, poi darà il cambio spostandosi sulla sinistra del ciclista che sta dietro, rallentando l’andatura e posizionandosi in coda.

Doppia fila: è composta da due file parallele di cui una fila è attiva l’altra è passiva (o di recupero). Il ciclista in testa alla fila attiva potrà spostarsi sulla fila passiva solo dopo che la sua bici avrà superato completamente quella dell’altro capofila; cosi che l’ultimo ciclista della fila passiva dovrà attendere tutti i componenti della fila attiva per accodarsi. Il cambio può essere dato sia a destra che a sinistra con preventivo accordo tra gli stessi ciclisti.

Esercizi per acquisire ulteriore sicurezza: disponendo di un percorso senza traffico pedalare a contatto con i gomiti, pedalare con una mano sulla spalla o passarsi la borraccia tra compagni.

Farsi trainare senza pedalare, darsi il cambio all’americana (lo si esegue regolarmente in pista nella specialità all’americana o madison).

Se hai bisogno di ulterirori informazioni, non esitare a contattarmi.

Sergio Barbon