Mountain bike

La specialità di MTB riveste un ruolo importante nel panorama ciclistico nazionale ed internazionale ed è un settore in continua espansione. Molto probabilemte anche per la possibilità di immergersi, durante l’attività sportiva, in stupendi contesti naturalistici.  Le prime gare di MTB si sono svolte in California nei primi anni 80 da allora la disciplina è cresciuta molto rapidamente. I primi campionati del mondo riconosciuti dall’UCI risalgono al 1990.

Molti sono i ciclisti di MTB passati al ciclismo professionistico su strada con eccellenti risultati, citiamo L’australiano Cadel Evans vincitore di un campionato del mondo su strada e un tour de France, lo slovacco Peter Sagan vincitore di tre campionati del mondo su strada ed altre gare di livello internazionale.

Varie sono le tipologie di gare in questa disciplina: il cross-country, marathon, il downhill, il trials, e l’enduro.

Cross country

 

Le gare si svolgono su percorsi ondulati, discese tecniche, strade forestali, sentieri rocciosi ed ostacoli artificiali in circuiti da 4 a 6 Km. La durata della gara varia da 1h 45’ a 2h 30’ a seconda della categoria.

La bicicletta impiegata per questo tipo di gara è una front suspended (sospensione anteriore) con una escursione superiore ai 100mm, dotata di freni a disco e le ruote da 27,5 pollici o da29 pollici.

Marathon

 

Dal 2003 l’UCI ha istituito un campionato del mondo per questa disciplina.

La marathon è la versione più lunga della cross-country la lunghezza del percorso varia da 60 Km a 120 Km.

In questo tipo di gara gli atleti di tutte le categorie, da appassionati ai professionisti partecipano insieme.

Le gare di marathon vengono svolte in percorsi prevalentemente montuosi, diversamente dal cross-country formato olimpico, i partecipanti non passano due volte sullo stesso punto.

La bicicletta impiegata nelle gare marathon è simile a quella da cross-country, un po’ meno leggera perché utilizza una full-suspended (sospensioni alla ruota anteriore e posteriore) per maggiore comodità, l’escursione della sospensione anteriore arriva fino a 120mm.

Downhill

 

Il downhill è una disciplina del gravity ,dal 1993 è nel calendario dell’UCI e i mondiali si svolgono tra agosto e settembre.  Gara individuale a cronometro su due manche, una di qualificazione che definisce l’ordine di partenza nella finale. Il percorso è in discesa con differente grado di difficoltà caratterizzati da curve in contropendenza con sponde, salti, rocce, radici e sottobosco. La durata della gara varia da 2 a 5 minuti. Possono partecipare tutte le categorie agonistiche/amatoriali e per i giovanissimi si possono organizzare gara su percorso molto semplificato. Particolare d’obbligo è l’abbigliamento nel downhill data la pericolosità della competizione, casco integrale, guanti,protezioni ai gomiti e alle ginocchia infatti in discesa si possono raggiungere gli 80 Km/h.. Le biciclette utilizzate sono bi-ammortizzate e l’escursione generalmente è di 200 mm alla ruota anteriore e tra i 200 e 250 mm alla ruota posteriore.

Trial

 

Il Trial nasce nel 1977, e deriva da una modifica della moto da Trial da cui prende il nome (dato dal suo inventore lo spagnolo Pere Pi i Parera) Trial-Sin che significa “Trial senza” cioè senza motore. Le gare di Trial si svolgono all’aperto o in luoghi chiusi, gare indoor. Il percorso è suddiviso in sezioni ed il numero di sezioni è determinato dalla categoria di appartenenza. Le sezioni presentano varie difficoltà (ostacoli) ed ogni sezione include un massimo di 3 principali difficoltà sia naturali che artificiali come: pietre, acqua, sabbia, gradini, pendii, tubazioni di calcestruzzo, tronchi di albero. Ogni sezione ha una porta di entrata una di uscita e una zona neutra da dove poi inizia la sezione successiva. Il tempo massimo di attraversamento per sezione è di 2’30”. La prova prevede, per ogni sezione, punti di penalità per aver superato gli ostacoli in modo non corretto, o aver superato il tempo massimo previsto.                                               Le biciclette da Trial si suddividono in due tipologie, bici 20” con ruote fino a 20 pollici, e bici 26” con ruote da 21 pollici in su; deve rispondere a precisi requisiti, dal telaio ai freni ai pedali (con agganci non consentiti). L’abbigliamento prevede, casco protettivo omologato, scarpe adatte alla competizione, uso dei guanti.

 

Sergio Barbon