Quando si acquista una bicicletta da strada, mtb o gravel, il tempo dedicato alla definizione della misura delle pedivelle è davvero poco.

A volte viene stabilita d’ufficio, senza cognizione di causa, ritenendo la misura del telaio e l’estetica della bicicletta molto più importante.

In realtà la misura delle pedivelle è più importante delle misure del telaio, potendo ritoccare queste ultime modificabili con reggisella e attacco manubrio.

Le pedivelle presenti in commercio vanno da 170 a 172,5 fino a 175 mm, difficile reperirne con misure inferiori o superiori.

Per calcolare la lunghezza ottimale, il riferimento morfologico migliore è la lunghezza biomeccanica del femore.

Perché questa parte del corpo è così importante nella scelta della pedivella? Perché lavora in parallelo ad essa. Nella tabella di seguito è possibile notare il rapporto tra la lunghezza biomeccanica del femore e la lunghezza della pedivella.

Ma com’è possibile conoscere la lunghezza biomeccanica del femore?

Con esattezza è ottenibile solo per mezzo di una radiografia della coscia e dell’anca. Considerata la difficoltà nell’effettuare un esame di questo tipo è possibile ottenere una misura indicativa, prendere come riferimento la misura palpabile dalla parte esterna dell’anca fino al ginocchio.  

Da sottolineare che, la scelta della lunghezza delle pedivelle, va integrata con le caratteristiche tecnico-costituzionali del ciclista in questione e con le rispettive tattiche che egli richiede.

Vi sono dei punti di riferimento da prendere in considerazione, dati dai regolamenti tecnici delle categorie giovanili, che impongono limiti minimi sotto i quali non è possibile scendere.

La ragione è determinata dal fatto, che l’alta frequenza di pedalata favorisce l’utilizzo di leve molto corte.

Nella categoria giovanissimi le misure della pedivella sono stabilite da regolamento. Così come sono lo sviluppo metrico del rapporto di trasmissione e il diametro delle ruote.

Per le categorie esordienti, deve essere considerata solo la misura minima imposta. E’ comunque opportuno scegliere una leva corta, ad esempio con un rapporto 52x18 (ingranaggio anteriore x pignone posteriore) è ideale una pedivella di 165-170 mm.

Con atleti evoluti, dove vi è un impiego dei vari tipi di forza (forza max., forza dinamica, forza esplosiva e forza rapida) anche con rapporti impegnativi 53x11, la scelta della lunghezza della pedivella diventa molto importante.

Facciamo un esempio, con forza di 150N espressa sul pedale ed una lunghezza della pedivella di 170 mm, abbiamo una coppia di 25,5Nm a 120 Rpm con una potenza di 320 watt. Con la stessa forza di 150N e una pedivella di 175 mm, abbiamo una coppia di 26,25Nm e una potenza di 10watt superiore, pari a 330 watt.  

 

I dati lo testimoniano, è importante scegliere la giusta pedivella.  

Se hai qualche dubbio a vuoi farmi qualche domanda, sono a tua disposizione.

Sergio Barbon