FORMAZIONE

ed informazione

IL GIOVANE CICLISTA

Sviluppo fisico e psichico

L’aspetto motorio è un fattore importante per la formazione di un giovave, l’obbiettivo è farlo maturare in modo armonico.

Determinante per la sua crescita fisica e psichica è l’intervento educativo che deve essere volto allo sviluppo della motricità in senso multilaterale.

Devono essere dati adeguati stimoli per migliorare le caratteristiche legate ad ogni fascia di età. Non è sufficiente l’uso della sola bicicletta.

Le attività formative per il miglioramento delle caratteristiche saranno svolte sia in palestra che all’aperto, sempre come se fosse un gioco, gli esercizi dovranno essere singoli e in gruppo.

A proposito dello sviluppo della motricità è bene precisare alcuni aspetti, tra 6 e 7 anni il miglioramente riguarda soprattutto l’equilibrio, verso gli 8 anni cresce la stabilità nel movimento, dagli 8 ai 10 anni aumenta l’attitudine a prevedere la velocità e la direzione di un oggetto in movimento, dai 9 agli 11 anni vi sono rapidi progressi nella coordinazione senso motoria occhio-mano, occhio-piede.

Da ricordare anche l’aspetto legato alla forza fisica nelle attività volte a formare il giovane e la differenza tra genere maschile e femminile, in quest’ultime dopo i 13 anni non vi è un aumento sostanziale, mentre nei maschi tra i 12 e i 18 anni si ha un incremento pari al doppio.

ALLENAMENTO

ed addestramento

In questo termine si possono distinguere due concetti “allenamento” ed “addestramento”.

L’allenamento è un complesso di pratiche tendenti a mantenere o ad aumentare le capacità individuali di fornire lavoro fisiologico.

Per addestramento si intende un complesso di esercitazioni tendenti a trarre il miglior rendimento dal lavoro fisiologico per un determinato scopo.

L’organismo se stimolato adeguatamente e spinto verso il suo massimo provvede a spostare verso l’alto i propri limiti aumentare le riserve e potenziare la sua struttura.

Scegliere e graduare gli stimoli allenanti in rapporto agli scopi individuali e aumentarli in relazione agli adattamenti ottenuti.

Soprattutto nel ciclismo giovanile la quantità e la qualità dell’allenamento devono avere una giusta progressione nel tempo; ad un aumento della quantità deve sempre far seguito un aumento della qualità per produrre adeguati adattamenti.

Palestra

Il preatletismo generale in palestra o in luoghi all’aperto è inteso come una vera pratica allenante utile per l’allenamento di base ma anche utilizzabile nello sviluppo futuro della carriera di un atleta.

Trattandosi di giovani basteranno degli esercizi a corpo libero per raggiungere livelli di stimolazione utile per far scattare i processi di adattamento. I primi esercizi saranno dedicati ai distretti muscolari del tronco, poi si passerà agli arti superiori ed inferiori. Voler sviluppare i muscoli delle gambe in un ciclista senza aver rafforzato tutta la muscolatura del tronco significa esporlo a squilibri settoriali che incideranno negativamente sul rendimento.

Gimkana

La gimkana in bicicletta si svolge in un tracciato tortuoso e reso difficoltoso da ostacoli di vario tipo che si deve percorrere nel minor tempo possibile e col minor numero di penalità. Nel ciclismo giovanile la gimkana è un esercizio indispensabile per l’acquisizione delle abilità tecniche primarie e secondarie come: l’equilibrio, la pedalata, la frenata; poi abilità manuali come cambio di rapporto, presa della borraccia, salto in avanti e laterale con tutte le varianti insite in queste abilità.

Competizione

Nel ciclismo come in tutti gli altri sport la ricerca del risultato genera la competizione. Il risultato, la classifica, creano una differenza tra vincitori e sconfitti questo dato di fatto evidenzia una quantità di problemi e ci si pone una domanda se è giusto che ci siano degli sconfitti.

Soprattutto nello sport giovanile e nel ciclismo in questo caso, non conta vincere o perdere l’importante è cimentarsi con se stessi, se non si ottiene la vittoria non bisogna farne un dramma.

Nel ciclismo giovanile non vanno esasperati i concetti del risultato a tutti i costi “sei arrivato secondo potevi vincere hai sbagliato”… si devono privilegiare i concetti di formazione dalle metodologie di allenamento alle tecniche di comportamento in una competizione in base alle esigenze del piccolo atleta.

IL DOPING

trasmettere dei sani principi

Sembra assurdo inserire un argomento come il doping in uno sport come il ciclismo giovanile, infatti in questa fase è inutile trattare un tema delicato come questo facendo ad esempio un elenco di sostanze proibite, lo scopo è esclusivamente quello di sensibilizzare le persone che operano in questo ambiente.

Purtroppo il ciclismo nell’immaginario collettivo è spesso collegato all’utilizzo di sostanze proibite, si sente dire spesso, “ma quelli sono tutti dopati”.

E’ giusto sapere che a seconda del tipo di sostanza usata, molteplici possono essere gli effetti collaterali, con conseguenze anche gravi e mortali. L’impiego dei medicinali nello sport, la facilità nel reperirli, l’innalzarsi del livello della competizione ha portato all’utilizzo del farmaco in maniera ossessiva, è questo che ha contribuito al diffondersi del doping.

C’è comunque chi decide di evitare questa pratica, la scelta deriva da una corretta educazione sanitaria, che rappresenta uno degli elementi fondamentali della cultura sportiva.

E’ obbligo di allenatori ed educatori delle categorie giovanili, infondere dei sani principi in maniera tale vi sia fin da subito la giusta sensibilità per questo argomento.